Quanto ti rimane?
Italia · Dipendente
Lordo → netto. Poi le 4 cose che contano.
“Lei non deve pensare, Fantozzi: questo è il suo errore.” — Paolo Villaggio
Fantozzi — La nuvola dell’impiegato ↗

Quanto ti rimane (netto) da dipendente in Italia

TI RIMANE (NETTO)
€0
/12/14
Lordo annuo
€40.000
Reddito imponibile
€36.324
Detrazione lavoro dipendente
-€1.187
INPS (contributi)
-€3.676
IRPEF (lordo)
-€9.187
Addizionale regionale
-€447
Addizionale comunale
-€291
Totale trattenute
-€12.414
Netto annuo
€27.586
Netto mensile (12 mensilità)
≈ €2.299 / mese
Netto mensile (14 mensilità)
≈ €1.971 / mese
Mese normale (14 mensilità)
≈ €2.500 / mese
Aliquota effettiva
31,0%
Aliquota marginale
44,2%
E se fossi altrove?
Ipotesi: single, niente church tax, niente deduzioni extra.
Lo sapevi?
  • Il datore di lavoro paga anche contributi aggiuntivi: €9.524.
  • Addizionale regionale: aliquote MEF.
  • Se hai 13ª/14ª, il “netto mensile” cambia solo come distribuzione durante l’anno, non come totale annuo.
Assunzioni: dipendente standard. L’addizionale comunale usa le aliquote pubblicate dal MEF per il comune selezionato. Le detrazioni (lavoro/figli) sono una stima: utile per capire l’ordine di grandezza, non sostituisce una busta paga.
Come viene diviso
1) Come viene diviso (quello che ti arriva sul conto)
  • LORDO: è il numero del contratto (RAL). Non è quello che arriva sul conto.
  • TRATTENUTE: una parte va via ogni mese (INPS + IRPEF + addizionali). Quello che resta è il NETTO.
  • NETTO ANNUO: è il “malloppo” totale dell’anno.
  • NETTO DEL MESE: sono i soldi che vedi sul conto quel mese.
  • Esempio (13ª/14ª): se il tuo netto annuo è 28.000€:
    • media su 12 = 2.333€/mese
    • media su 14 = 2.000€/mese
    Con 14 mensilità spesso vedi 12 mesi “normali” + 2 mesi extra. Totale uguale, mesi diversi.
Cosa può variare
2) Cosa può variare (e perché)
  • Quello che varia di più: il NETTO DEL MESE (perché alcuni soldi arrivano “a blocchi”).
  • Bonus/premi: 1.000€ lordi una tantum spesso diventano ~500–650€ netti (dipende dall’aliquota marginale + conguaglio).
  • Conguaglio (spiegato semplice): durante l’anno il datore “indovina” quante tasse trattenere ogni mese. Se ha trattenuto troppo, in un mese ti arriva più netto. Se ha trattenuto troppo poco, in un mese ti arriva meno netto. Questo aggiustamento si chiama conguaglio (può succedere a fine anno o quando fai il 730).
  • NETTO ANNUO (di solito): se lavori tutto l’anno nello stesso modo e senza extra grossi, il totale annuo cambia poco. Quello che “balla” è più spesso il mese.
  • COMUNE (qui è preciso): l’addizionale comunale non la stimiamo “a caso”. La prendiamo dal MEF per il comune selezionato (esenzione + aliquota unica o scaglioni). Quindi il numero “Comune” dipende solo da: imponibile + regole del tuo comune.
Solo a scopo informativo. Le stime possono non riflettere imposte reali.

Le 4 cose più importanti

Queste sono le cose che controllerei io, prima e durante un lavoro.

Dipende dal CCNL, ma la logica è sempre la stessa: guarda le righe giuste e fai le domande giuste.

1

Cosa devi pagare e quando

  • Di solito non fai F24: paga il datore (sostituto d’imposta). Tu intervieni col 730se vuoi recuperare/spalmare spese o sistemare conguagli.
  • Esempio semplice: lavori 6 mesi in Azienda A e 6 mesi in Azienda B → a fine anno ricevi2 Certificazioni Uniche (CU) (una per ogni datore). Nessuno dei due vede l’anno “intero”, quindi le trattenute possono risultare un po’ sbagliate. Il 730 serve proprio a fare il conto finale: o recuperi, o paghi la differenza.
  • Cosa tenere: CU + ultime buste paga + eventuali spese detraibili. (Senza CU, non “chiudi” l’anno.)
2

Diritti: ferie, malattia, permessi, congedi

  • La cosa che conta di più: questi diritti si vedono come maturato e residuo in busta. Se non li vedi, chiedi: devono essere tracciati.
  • Esempio (ferie): maturi un tot ogni mese. Se a dicembre hai ancora 10 giorni residui, di solito devi pianificarli (alcuni CCNL hanno finestre/limiti).
  • Esempio (malattia): se stai male 3 giorni e hai il certificato, non stai usando ferie. In busta paga spesso vedi una voce “malattia” (pagata in parte da INPS e in parte dal datore, dipende dal CCNL). Se vedi che ti scalano ferie, chiedi spiegazione.
  • Esempio (ROL): hai 8 ore di ROL e ti serve uscire 2 ore per una visita → usi 2 ore di ROL e ti restano 6. In busta paga guarda sempre maturato e residuo (se il residuo cala senza che tu abbia chiesto permessi, è un campanello).
3

TFR + busta paga

  • La cosa che conta di più: il TFR è “soldi tuoi”. Di solito si accumula e lo incassi alla fine (o va in un fondo). A volte una quota viene pagata ogni mese in busta: in quel caso ti arriva più netto mensile, ma avrai meno TFR da incassare dopo.
  • Esempio (ordine di grandezza): con RAL 40.000€, il TFR maturato in un anno è spesso nell’ordine di ~2.800–3.000€ (poi si rivaluta e viene tassato a parte quando lo incassi).
  • Dove lo trovi (e perché controllarlo): in busta paga cerca “TFR maturato” / “TFR accantonato”. È importante perché:
    • quando cambi lavoro, il TFR deve essere pagato/trasferito correttamente (se manca, stai lasciando soldi sul tavolo)
    • ti fa capire se l’azienda sta accantonando davvero ogni mese/anno
    • se hai “TFR in busta”, qui vedi che lo stai incassando prima (quindi poi ne avrai meno).
4

Contratto: le righe che contano

  • La cosa che conta di più: CCNL + livello. Tradotto: sono le “regole del gioco” del tuo lavoro. Dicono quante ferie maturi, come sei inquadrato (mansioni/salary range), quanti giorni di preavviso servono, e spesso se hai 13ª/14ª e come vengono pagate.
  • Esempio (prova): se hai 3 mesi di prova, verifica se durante la prova possono chiudere senza preavviso (e a quali condizioni).
  • Esempio (preavviso): se il contratto dice “devi avvisare 30 giorni” ma te ne vai domani, l’azienda può chiederti quei 30 giorni in soldi. In pratica: può trattenere in busta l’equivalente di 30 giorni di stipendio (si chiama “indennità sostitutiva del preavviso”).
  • 3 cose da chiarire prima di firmare:
    1) Straordinari: se ti dicono “sono inclusi”, fatti dire in numeri cosa vuol dire. Esempio: “fino a 10 ore/mese incluse” oppure “pagati oltre X ore”. Se non è scritto, può diventare: lavori di più e non vedi un euro.
    2) Ruolo e livello: non guardare solo il titolo (“Senior”). Guarda livello e cosa farai davvero. Se fai lavoro da senior ma sei inquadrato da junior, nel tempo perdi soldi (stipendio, aumenti, preavviso, tutele).
    3) Bonus/benefit: se è “a discrezione”, chiedi 3 cose: quanto, quando, con quale regola. Se manca anche solo una, considera che può essere zero.